Cancellare un ritratto per «vivere nella menzogna»?

A Tver’ si litiga attorno a un graffito col volto di Solženicyn. Per molti è un padre della patria, ma sono ancora di più quelli che lo detestano. Battaglie sul fronte della memoria.

«La memoria è il punto debole dei russi», scrive Solženicyn nell’Arcipelago, e aggiunge: «soprattutto la memoria del male». Gli episodi accaduti negli ultimi mesi a Tver’ sembrano confermare il giudizio dello scrittore, la cui immagine – non solo in senso figurato – ha innescato una polemica storico-culturale nella cittadina a nord di Mosca (che ai tempi dell’URSS si chiamava Kalinin in onore del primo presidente sovietico).

Leggi tutto (A. Kondratova)