E la Chiesa in URSS si riscosse

50 anni fa la Chiesa russa, fortemente sottomessa al regime, fu scossa dalla protesta di un gruppo di fedeli. Per la prima volta da decenni qualcuno difendeva la libertà religiosa. Autore dell’iniziativa il laico Boris Talantov.
Nel 1956 con il XX Congresso del PCUS, quello della cosiddetta «destalinizzazione», prese avvio un processo di revisione dell’epoca staliniana che nella società civile servì a ravvivare le braci della cultura sotterranea indipendente, ma che non durò a lungo, soprattutto in campo religioso. È in questa situazione che si inserisce la vicenda del professor Boris Talantov (1903-1971), un fervente ortodosso, autore della Lettera aperta dei credenti che ebbe notevole risonanza all’epoca e di cui quest’anno cade il 50° anniversario. (…)

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