Il 24 ottobre 1948 in Cecoslovacchia entrava in vigore la legge 231/48 sulla difesa della repubblica popolare. L’elasticità di alcuni paragrafi legalizzava l’intervento degli organi di Stato contro i «nemici di classe», contro la Chiesa e i fedeli. … A quasi cinquantanni di distanza, il 26 marzo scorso, in Slovacchia è stata approvata una sorta di riedizione della 231, ribattezzata «Legge in difesa della repubblica», che prevede reati «contro lo Stato». In particolare fanno paura i paragrafi 92a e 92b che si riferiscono indistintamente a coloro che «intenzionalmente sovvertono l’ordine costituzionale». Questo reato «di intenzione », cosi come «l’attacco contro l’integrità nazionale».
→ da “La Nuova Europa” 1/1995: