Scruton: quel «potere dei senza potere» capace di toccare il cuore

Il professor Roger Scruton, scrittore e filosofo inglese, agli inizi degli anni ’80 tenne alcuni incontri nei seminari clandestini di filosofia a Praga. Fu per lui la scoperta di un mondo «capace di toccare il cuore e l’anima delle persone e che sapeva unirle tra loro».

L’Istituto di Storia contemporanea dell’Accademia delle scienze ceca ha pubblicato qualche anno fa la raccolta Un bel giorno qualcosa si ribella nel nostro ortolano, il cui titolo apparentemente bizzarro è in realtà una citazione dal saggio Il potere dei senza potere del drammaturgo e all’epoca «dissidente» Václav Havel, il quale aveva introdotto proprio la figura di un ortolano per descrivere la trasformazione del semplice cittadino da suddito del potere a «dissidente». (…) Tra i testi più personali ci è sembrato interessante quello di Roger Scruton intitolato Alcuni pensieri da lontano. Scruton, professore, scrittore e filosofo di tendenze conservatrici, iniziò a frequentare l’allora Cecoslovacchia su invito della collega Kathy Wilkes che a Praga aveva conosciuto un gruppo di giovani appassionati di discussioni filosofiche.
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