Tom Sawyer ridipinge la Russia

A Samara e in altre città della provincia russa, i volontari del «Tom Sawyer Festival» restaurano vecchie case destinate alla demolizione. Un’iniziativa della società civile che contribuisce a restituire alle città moderne ambienti a misura d’uomo.
Cos’hanno in comune Tom Sawyer e la città di Samara? Una staccionata, o meglio tante casette antiche in legno e mattoni che necessitano di una bella rinfrescata.
È il 2015 quando l’etnografo e giornalista Andrej Kočetkov lancia l’idea di creare un gruppo di volontari che si incarichino del restauro di alcuni edifici dell’antica città sul Volga i quali, pur non costituendo ufficialmente un valore storico-culturale, fanno parte del patrimonio urbanistico e rischierebbero di lasciare il posto a palazzi che spesso hanno poco in comune con ciò che li circonda. Lo conferma il rapporto dell’Unesco (Habitat III) in cui si menziona proprio il caso di Samara: «Mentre le infrastrutture industriali sono state dislocate in periferia, fino agli anni ’90 la città ha conservato il suo nucleo storico, formato da edifici in stile eclettico, art nouveau e costruttivista». Samara conserva infatti circa 500 edifici storici, il centro vanta 140 case costruite in legno e mattoni, ma recentemente è stato dato spazio a uno sviluppo urbano disordinato.
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