Bielorussia: le «larve» del potere e le «rose» del dissenso

Bielorussia: le «larve» del potere e le «rose» del dissenso

A giugno dalle carceri bielorusse sono stati rilasciati 14 detenuti politici, grazie soprattutto all’iniziativa dell’amministrazione Trump. Restano ancora in carcere 1160 persone. Presentiamo alcuni momenti della conferenza stampa di Sergej Tichanovskij dopo la liberazione.
Le “larve” sono bats’ka Lukas e i suoi lecchini, come Šestakov & co., ovviamente, che abitano nella “merda” (questa era la parola originale usata da Tichanovskij, e ci pare giusto usarla essendo noi filologi). Per questa “merda” [cit.] i detenuti sono solo merce di scambio.

Il 21 giugno Sergej Tichanovskij, imprenditore e politico bielorusso condannato a 19 anni e mezzo di reclusione, è stato rilasciato insieme ad altri 13 detenuti politici, tra cui l’uomo d’affari Sergej Šeleg (condanna di 8 anni e 6 mesi), Igor’ Karnej (giornalista di Radio Free Europe, 3 anni e 10 mesi), l’ex italianista dell’Università statale di Mosca Natal’ja Dulina (3 anni e mezzo), il ventenne Kirill Balachonov (3 anni e mezzo), nonché diversi cittadini stranieri.

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