È gratificante vedere come i propri lavori siano fonte di ispirazione (nella migliore delle ipotesi) per altri.
È il caso di Raffaele Magaldi, che da anni si “ispira” agli argomenti di cui scrivo, articoli sulla memoria tra Rep. ceca e Slovacchia.
Ora, lasciando stare gli argomenti più generali quali possono essere la Primavera, la manifestazione delle candele, ecc., “che tutti conoscono”, è a dir poco sorprendente notare le uscite “parallele”, a distanza di qualche anno, tra miei articoli e suoi, sullo stesso argomento:
P. Korbuly (Tempi, 2016), Magaldi 2018
T. Zeman (Tempi, 2017), Magaldi 2026
F. Suchý (Tempi, 2018), Magaldi 2020
D’áblice (Tempi, 2015), Magaldi 2024
Schvarzová (LNE, 2021), Magaldi 2022
Ora, è ovvio che nessuno ha “l’esclusiva” di parlare di determinati argomenti, ma si converrà che la “combinazione” è veramente curiosa, tanto più se sono argomenti di nicchia come questi. Attendiamo con ansia il suo “romanzo storico basato sulla storia vera di un sacerdote, perseguitato politico nella Cecoslovacchia comunista”, che sarà sicuramente tutta farina del suo sacco.
Ah, don Raffae’, quando scrivi controlla traslitterazioni e traduzioni; lo slavo non è per tutti.

