Don Blachnicki, un prete carismatico per la Chiesa polacca

Don Blachnicki, un prete carismatico per la Chiesa polacca

Testimone della fede sotto due totalitarismi, poi costruttore della Chiesa. Sempre incalzato dalle mistificazioni del regime, ha saputo formare cristiani integri e impegnati nel mondo. L’amicizia con don Giussani e il suo approccio profetico sul ruolo dei movimenti ecclesiali. Il mistero della sua morte.

È culminato con un convegno svoltosi presso l’Università Cattolica di Lublino il centenario della nascita di don Franciszek Blachnicki (1921-1987), fondatore del Movimento Luce-Vita e una delle figure più carismatiche della Chiesa polacca del ‘900, personaggio che tanto può ancora dirci oggi sul rapporto tra doni gerarchici e doni carismatici nella Chiesa. Alle due giornate hanno partecipato numerose personalità della Chiesa e della politica, alcune delle quali, in gioventù, si sono formate nella fede proprio grazie all’opera del sacerdote.

(…)

La fede – scrive ancora don Franciszek nel testamento spirituale – (…) definisce tutte le dinamiche della mia vita ed è in me “sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna”. (…) Allo stesso tempo, però, sono sempre stato accompagnato dalla consapevolezza che il mio servizio alla fede non è puro, è contaminato dall’orgoglio, dal rapporto che ho con me stesso, dal desiderio interessato di essere e possedere. Non ho mai compiuto correttamente alcun atto che sia puro agli occhi di Dio, che sia un’espressione di amore disinteressato. Tuttavia sono sempre stato consapevole di questa imperfezione e ho desiderato purificarmi interiormente. C’è voluto molto tempo prima di capire che anche questo desiderio non era autentico, e richiedeva a sua volta di essere purificato. (…) Tutti i 44 anni della mia vita [di fede] sono un grido che esprime il desiderio di amore e purificazione».

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