Ševčuk: ai clown dell’apocalisse rispondiamo con il lavoro silenzioso

Ševčuk: ai clown dell’apocalisse rispondiamo con il lavoro silenzioso

Star del rock russo e internazionale, Jurij Ševčuk ha avuto posizioni critiche sia verso il regime sovietico, sia verso la politica russa attuale. Contro i «clown dell’apocalisse» preferisce il lavoro silenzioso e quotidiano di molti che continuano ad agire per il bene. Per costoro la Russia si salverà.

Si è appena concluso ad Amsterdam il concerto dei DDT, il gruppo rock del musicista Jurij Ševčuk: tre ore ininterrotte durante le quali hanno riproposto alcune delle loro composizioni più famose. Hanno cantato «per la vita che va avanti – ha osservato la giornalista Ksenija Lučenko, – che cambia, si sviluppa, crea nonostante tutto, e soprattutto contrasta la morte pronta ad inghiottirla». Ševčuk ha esordito con una nuova clip intercalando musica a recitativo, ha invocato più volte la pace, mescolando amarezza e gioia.

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